
“Dapprima è il corpo che insegna alla mente...”
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L’apprendimento delle tecniche Aiki. è uno dei mezzi attraverso i quali la mente, intesa come entità universale, si nutre e cresce con la linfa donata da movimenti, percezioni, contatti e sensazioni.
La tecnica in sè non esiste, e questo è uno dei concetti più difficoltosi da apprendere e trasmettere.
Molto spesso durante la nostra pratica nel dojo assistiamo a momenti di frustrazione causati da una
tecnica non riuscita, ci sentiamo degli incapaci che non stanno imparando nulla: e invece proprio allora stiamo crescendo!
Può apparire paradossale, ma è proprio così: la mente si comporta come un cucciolo affamato che non ha rispetto per le pause che (troppo spesso) ci concediamo. Il suo unico scopo è crescere.
La mente è un contenitore, le tecniche sono come l’acqua: vi si modellano.
O-sensei ha descritto tre diversi livelli di apprendimento:
1° - ascoltare il corpo;
2° - aprire la mente;
3° - lasciare scorrere il Ki.
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1°Liv. Ascoltare il corpo: Ascoltare il corpo significa imparare i movimenti di base, assumere le posture corrette, togliere tensione da muscoli ed articolazioni ed iniziare a comprendere dove risieda il nostro centro di gravità o, come viene definito in Aikido,
punto.
Questo livello di apprendimento è caratterizzato dal fatto che la quasi totalità del movimento è espressa da tori mentre uke |
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2°liv. Aprire la mente: In questo livello di apprendimento, sia tori che uke si ripartiscono equamente la quantità di moto, ed è questa la fase nella quale si inizia a sviluppare uno degli aspetti fondamentali dell’Arte: l’unione.
E’ importante che le intenzioni di tori e di uke siano pure e sincere, prive cioè di competitività e trabocchetti, e che entrambi siano rilassati.
Le leggi dell’Aikido sono quelle che regolano l’universo, e la vita stessa, quindi dobbiamo comprendere ed utilizzare correttamente lo spazio ed il tempo, cercare di affrancarci dai nostri affanni quotidiani in modo da poterci offire al prossimo con armonia.
Come nel gioco degli scacchi, così nell’Aikido è sostanziale prendere il centro di uke , ma è propio questa la parte più difficile perchè proprio in quel punto invisibile ci sono i suoi sogni, i suoi segreti, la sua energia, tutta la sua vita: muovere il punto di uke mantenendo il proprio al centro dell’universo, è l’essenza delle tecniche Aiki.
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3°liv. Lasciare scorrere il Ki (la non-tecnica):
Quando il Ki si irradia sfericamente dal punto, qualsiasi forma tecnica perde di significato, i movimenti diventano brevi, naturali, armoniosi e potenti, espressione della personalità di che li esegue.
Ai massimi livelli di pratica, i movimenti esteriori non sono neppure percettibili: questo è il concetto della mente inamovibile.
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Per concludere ci piace citare la risposta di O-Sensei ad un allievo che gli chise quanto tempo gli sarebbe occorso per apprendere l’Aikido:
“Per imparare l’Aikido è necessaria una vita, per imparare ikkyo è necessaria tutta la vita più un giorno”.
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