Aikido

"Nell'armonia è la potenza"


     Zhuge Liang, un famoso filosofo guerriero, scrive:
“...il saggio ha vinto prima di combattere, mentre l’ignorante deve combattere per vincere”

e Ueshiba aggiunge: “Risolvere i problemi prima che si creino è la via del guerriero”.

Vivere la vita come un’eterna battaglia non è saggio, ma soltanto paranoico. La foilosofia delle arti marziali ci invita a fare proprio il contrario. Muscoli rilassati e sorriso sulle labbra.

La strategia delle arti marziali comincia guardandosi intorno e “leggendo” lo stato delle cose. Molte persone preferiscono credere a chiunque altro più che a se stesse, ma “sentire” le intenzioni non è un talento riservato a pochi eletti: se abbiamo un cattivo rapporto con le nostre percezioni e una scarsa stima della nostra intuizione, ci priviamo di quest’arma fondamentale.

Nelle arti marziali riconoscere il ritmo delle cose e la frazione di secondo in cui la difesa dell’avversario è imperfetta, ci permette di raggiungere una facile vittoria.
Sun Tzu scive:
“Il comandante più abile attacca, mentre il meno abile è ancora impegnato a stendere il suoi piani”.
Anche nella vita di tutti i giorni quando cogliamo l’attimo favorevole, tutto riesce facile, tutto si risolve nel modo migliore senza bisogno di faticare, ma se vivamo senza avere consapevolezza , costantemente manipolati da stimoli esterni, scelte sbagliate e inutili sprechi di energia sono sempre alla nostra porta.

C’è un modo per toccare il cuore anche della persona più aggressiva e di arrivare a un risultato che lasci entrambi soddisfatti. Osserva da dove vengono e và loro incontro. Invece di irrigidirsi, invitali a trovare insieme una soluzione positiva. Se non si sentono attaccate, ma al contrario vengono accettate con gentilezza, molte persone si rilassano e all’improvviso si aprono alle nostre parole.

Da “Detti di Ki” di Koichi Tohei Ed. Erga 1991:
L’universo è un cerchio senza limiti; il punto nel basso ventre è tutto questo concentrato, e diventa il centro dell’universo.Concentriamo la nostra mente su questo punto e diventiamo tutt’uno con l’universo. Inviamo il nostro Ki incessantemente verso l’universo.

Da “Detti di Ki” di Koichi Tohei Ed. Erga 1991:
Nel contare tutte le cose cominciamo con il numero uno; è impossibile quindi che questo uno possa venire ridotto a zero. E come qualsiasi cosa non può essere fatta dal nulla, così uno non può essere fatto dallo zero.
Ki è come il numero uno; Ki è formato da piccolissime particelle, minori di un atomo. Il Ki universale diventa un individuo che, condensandosi a sua volta diventa il punto nel basso addome, che ancora condensato infinitamente non diventa mai zero, ma uno con l’universo. Così va intesa l’esssenza del Ki.

Da “Detti di Ki” di Koichi Tohei Ed. Erga 1991:
E’ più facile coordinare mente e corpo quando siamo seduti o comunque fermi; ma la vera fusione è mantenere la coordinazione di mente e corpo quando si è in movimento.

Da “Detti di Ki” di Koichi Tohei Ed. Erga 1991:
Una trottola messa velocemente in movimento, mantiene il suo centro sempre pieno di calma; allo stesso modo, la calma interiore rende possibile una grande forza nell’azione. L’occhio del ciclone è sempre in pace. Calma e azione possono rappresentare la stessa cosa.
...Conserva la mente calma e sarai capace di esprimerti al meglio delle tue possibilità; anche quando si presenterà un’emergenza, quando avrai da fronteggiare compiti molto importanti.

Da “Detti di Ki” di Koichi Tohei Ed. Erga 1991:
Espira in modo che il tuo respiro si espanda infinitamente, sino alla fine dell’universo; inspira in modo che il tuo respiro arrivi sino al punto e prosegua all’infinito.
I metodi di respirazione Ki rappresentano un’importante mezzo di fusione della mente e del corpo.
Una notte, quando tutto è quieto e calma, fai questo da solo: proverai che tu sei l’universo e l’universo sei tu. Ciò ti porterà verso la suprema estasi di essere tutt’uno con l’universo stesso. In tale momento il potere vitale che è nel tuo intimo sarà pienamente attivato.

Da “Detti di Ki” di Koichi Tohei Ed. Erga 1991:
Un vecchio adagio orientale dice: “Quando la nostra forza di volontà è concentrata su una pietra, è possibile passare attraverso di essa; quando la nostra forza di volontà è concentrata sull’universo e in armonia con esso, può comandare il vento, la pioggia e la tempesta”.
Ma da dove viene la nostra potenza del volere? Coloro che capiscono e rispondono a tale domanda sono quelli che possono realizzare importanti impegni.
Quando noi coordiniamo la mente con il corpo, calmando le onde della mente in impercettibili increspature decrescenti, possiamo mandare fuori la nostra immensa potenza che muove l’universo.

Da “Detti di Ki” di Koichi Tohei Ed. Erga 1991:
...Un vecchio detto orientale afferma: “Buona semina, anche il raccolto sarà buono; semina cattiva, cattiva mietitura”. Dobbiamo capire che siamo responsabili di qualsiasi cosa si faccia; di conseguenza, prima di desiderare la propria felicità e benessere, e quella dei nostri bimbi, dobbiamo fare il bene segreto. Ciò significa agire senza chiedere qualcosa in cambio, operare senza speranza di ricompensa; e questo è chiamato intoku. Il migliore consiste nel percorrere la via dell’universo e condurre ad essa gli altri.

Da “Detti di Ki” di Koichi Tohei Ed. Erga 1991:
...Non pensare di non essere in grado di aiutare un altro uomo. Ciò che impari oggi, puoi insegnarlo domani ad un altro.

Per vivere in pace bisogna avere la forza di fermare una guerra. Non è una formula, nè una tecnica. E’ ciò che una persona vede fissandoti negli occhi. E’ l’energia che ti danza intorno alla pelle. E’ la persona che hai deciso di diventare. (Daniele Bolelli “La tenera arte del guerriero” Ed. Castelvecchi 1996)

  
Back
Torna all'indice